Esattamente… cosa vuol dire naturale?

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Tendenzialmente è una delle argomentazioni maggiormente utilizzati dagli oppositori dei diritti LGBT, il fatto che non sia una cosa naturale; stessa argomentazione che è utilizzata anche in altri settori quali ad esempio la produzione di OGM o, ogni tanto, dagli oppositori dei vaccini (ah quanto erano più eccitanti i tempi quando si poteva fare la roulette russa con l’acqua e la poliomielite eh?).

A questo punto, dato che sono una persona che ama analizzare ogni posizione fino all’arrivo di un punto logico, vorrei quindi parlare di questo concetto, quello di “naturale” e quindi, quello di “natura”.

Ci sono due possibilità

Come già detto in altri articoli di filosofia, la filosofia stessa è l’arte di dare definizioni alle cose; prima di discutere sulle argomentazioni quindi, bisogna definire cosa s’intende per natura, almeno poi possiamo capirci.

Prima definizione possibile: “tutto”. Questa è direi un ottima definizione di natura, la natura è, semplicemente, qualsiasi cosa. Gli esseri umani stessi, benché arrogantemente si pongano fuori da essa, lo sono, lo siamo, siamo tutti parte della natura.

Ci siamo evoluti dalle scimmie e dai primi batteri, i nostri corpi sono fatti delle stesse molecole di tutto il resto dell’universo, perché dovremmo porre noi stessi fuori dalla natura? Siamo animali, infondo, anche se non ci piace considerarlo, solo animali intelligenti (ma siamo davvero così intelligenti se sulle confezioni di vernice c’è un avviso che dice “non bere”?).

Per derivazione ciò implica che anche tutto ciò che l’essere umano produce è naturale. I computer sono naturali, le automobili, gli edifici o i pantaloni coi risvoltini (si gente anche quelli, neppure a me piace ma è così). Ed effettivamente se ci pensate ha un senso… perché se le formiche creano un formicaio è naturale e se gli umani creano un edificio non lo è? Perché se una scimmia usa come utensile un bastone è natura se noi usiamo un arma da fuoco non lo è? Tutti gli animali, utilizzano ciò che la natura gli ha dato per sopravvivere, ciò che la natura ha dato a noi è il cervello e noi lo usiamo per produrre cose, perché questo dovrebbe essere innaturale? È solo per arroganza che noi umani ci consideriamo gli unici da poter uscire dalla natura.

Seconda definizione possibile: “tutto ciò che non è stato prodotto dagli esseri umani”. Tesi che non condivido, propendendo nel mio evoluzionismo per la prima, ma che capisco. È una definizione comunque abbastanza comune ed intuitiva. Natura è ciò che esiste senza intervento umano, il resto non lo è.

Se consideriamo questa tesi però mi preme fare alcune considerazioni in merito. La prima è che, nei fatti a questo punto, praticamente nulla di ciò che ci sta intorno è naturale. Dai vestiti, agli occhiali da vista, all’oggetto con cui leggi questo articolo, alla scrittura stessa, all’arte, ai cani (che sono il prodotto di incroci fatti dagli esseri umani) a praticamente tutto il cibo che mangiate di origine animale o vegetale che sia (sempre frutto di incroci). Sostanzialmente ogni cosa con cui ci rapportiamo quotidianamente è innaturale con questa definizione.

La natura non è né giusta né ingiusta

Il motivo per cui spesso si cerca di delegare tutto alla natura è il concetto secondo la quale la natura sia giusta e tutto ciò che si discosta sia sbagliato. Ora, se come me propendete per la prima tesi, la questione non si pone, in quanto tutto è natura, ma anche se propendete per la seconda dovreste perlomeno riconoscere che, il semplice fatto che una cosa sia naturale non vuol dire che sia giusta: assassinio, stupro, tortura (perché chi dice che gli animali uccidono solo per nutrirsi non ha mai avuto un gatto), violenze di ogni genere e forma sono molto comuni in natura.

Allo stesso tempo, sempre per chi propende per la seconda tesi, dovrebbe ammettere che, non tutte le cose innaturali sono sbagliate. Dato che dubito che queste persone vivano nude in una buca nel terreno nutrendosi di cacciagione che raccolgono a mani nude, la società stessa è una produzione umana e quindi, secondo questa tesi, innaturale, e così la medicina, il riscaldamento etc.

Se propendete per la prima tesi invece, semplicemente, riconoscerete che, essendo tutto natura, essa non è ne giusta ne sbagliata, essa è, e basta.

La questione LGBT

Se condividete la prima tesi, di nuovo, la questione del naturale non si pone affatto perché il semplice fatto che gli omentali esistano, li rende naturali. Ovviamente questo, come detto sopra, non rende questa comunità ne giusta ne ingiusta di per sé. Personalmente io credo che siano semplicemente persone e che fino a che una persona non danneggi gli altri possa fare quel che vuole, sono quindi più che sostenitore dei loro diritti, ma se inizio a parlare di questo aprirei un lungo discorso che non è l’argomento dell’articolo.

Se condividete la seconda tesi invece, allora sì potrebbero anche essere innaturali (cosa comunque da discutere dato che l’omosessualità esiste anche fra specie animali), ma anche se fossero innaturali ciò non li renderebbe automaticamente sbagliati, perché di nuovo, se consideraste che tutto ciò che è innaturale sia sbagliato per coerenza dovreste vivere nudi in un buco del terreno. (Curioso tra l’altro, che la tesi della natura sia spesso usata da gruppi religiosi… dove la vedete la religione in natura?)

Le questioni OGM e vaccini

Di nuovo, se siete come me per la tesi uno, sono tutte cose naturali, se per la due, non lo sono… di nuovo, il fatto che lo siano oppure no non implica automaticamente che siano giusti o sbagliati.

Gli OGM sono innaturali? Per la seconda tesi sì, ma se per questo dovrebbero esserlo anche gli incroci selezionati che hanno prodotto nel corso di millenni praticamente tutte le specie, animali e vegetali, di cui ci nutriamo perché statene certi, il grano selvatico centra ben poco con quello agrario.

I vaccini sono innaturali? Sempre per la seconda tesi sì, ma allo stesso tempo la poliomielite è molto naturale e così anche la tubercolosi, non lo so, forse sono io ma in questo caso preferisco un po’ meno natura, un po’ più di chimica e un po’ meno morte a vent’anni.

In conclusione

Seppur la questione di cosa sia naturale, può essere dibattuta, in qualsiasi caso essa non darà mai informazioni di carattere morale, il fatto che sia o no naturale, non rende le cose in automatico giuste o sbagliate e ciò implica che l’argomentazione stessa è del tutto inutile serve solo a sviare l’attenzione del discorso dalla razionalità all’ideologia… è solo sabbia negli occhi per nascondere la povertà delle proprie argomentazioni.

Quindi la prossima volta che qualcuno usa questo argomento per vincere una discussione linkategli questo articolo… almeno mi fate fare visualizzazioni.

 

 

 

2 pensieri riguardo “Esattamente… cosa vuol dire naturale?

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