Quella religiosità diffusa fra gli atei

brown carriage wheel

Io sono ateo, lo sono circa da quando avevo dodici anni e, credo, per la mia forma mentis estremamente critica, scettica e logica anche volendo non avrei potuto essere altro e sono perfettamente in grado di sostenere tutte le ragioni per le quali, da un punto di vista prettamente logico, l’ateismo sia la posizione più razionale… ma l’articolo non parlerà di questo, almeno non quello di oggi.

L’idea dell’articolo di oggi mi è infatti venuto in mente parlando con una ragazza la quale, come me si auto-definiva atea, allo stesso tempo però, credeva nell’oroscopo (cosa tra l’altro abbastanza diffusa fra le ragazze under 30) cosa che di per sé non mi avrebbe fatto né caldo né freddo; per me il credere nell’oroscopo, in Dio o negli alieni, lo dico con sincerità, lo vedo più o a meno sullo stesso piano logico e fino a che non vuoi impormi qualcosa, di quello che la gente crede, mi interessa relativamente poco. Il punto però è che questa ragazza è una di quelle persone con la battuta sempre pronta a sfottò della superstizione delle varie fedi, e volevo quindi concentrarmi un po’ sulla coerenza di questo ragionamento.

Cos’è la religione?

Allora, io innanzitutto e per semplicità di linguaggio, distinguerei la religione dal teismo.

Il teismo è credere in un Dio, che sia un ente specifico o un generico “essere superiore”, la religione è il credere in qualcosa che non sia razionale e a cui non siamo disposti a rinunciare.

Per farvi un esempio, il buddismo non identifica un vero e proprio dio e in ciò non è quindi teistica, allo stesso tempo però crede nella reincarnazione, che non è un concetto razionale essendo mancante dell’onere scientifico della prova ma bensì una cosa che è creduta per fede. Allo stesso tempo in Irlanda sono ancora comuni i miti sulle fate e c’è ancora molta gente che ci crede, di nuovo però, pur essendo questa una credenza “di fede” in quanto dubito che qualcuno abbia prove dell’esistenza delle fate, allo stesso tempo non è credenza legata ad una divinità specifica ma affonda le sue radici in antichissimi miti pagani.

La superstizione stessa, così come ad esempio la credenza nel concetto di “fortuna” e della capacità di alcuni comportamenti di manipolare la stessa, sono forme non organizzate di religione che si sviluppano spontaneamente nel tessuto sociale popolare, ma allo stesso tempo fondamentalmente atee, nel senso che non si appoggiano al concetto di “Dio”.

Per riassumere il concetto direi che tutti i teismi, ovvero tutte le credenze in vari dei sono ideologie religiose, ma non tutte le religioni sono teistiche.

Ateo o areligioso?

A questo punto sorge spontanea una domanda: quanto ha senso la definizione di ateo? In realtà poco, di atei arroganti nella mia vita che erano prontissimi a prendere in giro chi andasse in chiesa la domenica mattina ma che allo stesso tempo non passavano sotto una scala perché “non si sa mai” ne ho conosciuti fin troppi.

In questo io quindi, ad esempio, sono areligioso oltre che ateo, in quanto non credo in sostanzialmente nulla senza valide motivazioni e anche in quel caso accetto il fatto che il crederci potrebbe essere un errore.

Allo stesso tempo, ovviamente, non giudico né considero sbagliato chi, dichiarandosi ateo è allo stesso tempo religioso… se è abbastanza umile da ammetterlo. Quello che mi da un po’ fastidio è che delle volte alcuni atei attaccano la religione teistica sul piano logico (che è una cosa ci sta, lo faccio anch’io) per poi cadere però negli stessi errori nelle loro personali religioni e poi prendersela o arrampicarsi sugli specchi se gli fai notare l’incoerenza. La stessa identica incoerenza di chi, per contro, magari crede in Dio e deride chi crede nell’oroscopo.

Tutte le religioni diffuse fra gli atei

Il credere nel bene e nel male come concetti assoluti ad esempio, è una religione, non riuscirai mai a dimostrarne l’esistenza.

Il credere nel libero arbitrio? Altra religione. (Tra l’altro, questa nello specifico, forse la più diffusa in assoluto… probabilmente in futuro ci farò un articolo a proposito.)

La morale? Religione. L’oroscopo? Religione. I rapimenti alieni? Religione. Credere a quel tuo amico che ti ha raccontato di quella volta che ha fatto una cosa a tre con due modelle e che da allora vuole essere chiamato “bomber”? Religione.

In sintesi

È sbagliato avere una religione? No, non lo è (anche perché il credere nel giusto e nello sbagliato sarebbe di nuovo un concetto religioso). Però, se siete quel tipo di atei che di dice ateo perché fa figo e poi avete i numeri fortunati da giocare al Superenalotto abbiate per lo meno la coerenza di non sfottere gli altri sentendovi superiori che, e qui cito un religioso, è più facile vedere la pagliuzza nell’occhio altrui che la trave nel proprio.

Photo by Navneet Shanu on Pexels.com

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...