Il fantasy di Cassandra Clare e Rick Riordan

woman wearing fairy costume

Per le recensioni letterarie di questa settimana ho deciso di proporre dei libri un po’ più leggeri del solito, adatti ad un pubblico più giovane, magari in caso aveste voglia di regale un libro ad un adolescente senza sapere da che parte girarvi nel reparto “young adult” di una libreria.

Cassandra Clare e i suoi Shadowhunters

“Conducimi dall’irrealtà alla realtà. Conducimi dalle tenebre alla luce. Conducimi dalla morte all’immortalità. ”

Sotto al mondo degli esseri umani, nascosto fra ombre invisibili, se ne svolge un altro, il mondo dei nascosti, popolato da esseri che, in un modo o nell’altro, sono stati toccati dall’energia demoniaca: licantropi, vampiri, stregoni e fate.

E chi vigila quindi sul mondo? Chi combatte contro i demoni e mantiene l’ordine fra i nascosti? Sono i nephilim, la stirpe degli angeli creata dall’arcangelo Raziel, detti anche shadowhunter, i cacciatori di ombre, gli unici a poter utilizzare la magia angelica, costituita da una serie di simboli, i marchi, incisi sulla propria pelle con uno strumento chiamato stilo.

Credo che la forza dei romanzi di Cassandra Clare stia proprio nella sua originalità. Nel romanzo i riferimenti ai miti greci, romani, germanici, ebraici e cristiani infatti non mancano ma si amalgamo perfettamente creando un mondo denso e fantastico, che allo stesso tempo però presenta una figura nuova e del tutto originale, i cacciatori angelici, tanto eroici quanto spietati e altezzosi.

Anche nella presentazione dei personaggi la Clare è molto originale. Tipica del fantasy è infatti la nettissima divisione fra bene e male, spesso personificati (cosa che comunque, nella prima serie di romanzi, ovvero “mortal instrument” è presente) con protagonisti che nella loro perfezione rischiano di apparire troppo irrealistico. Qui questo non c’è, gli shadowhunters sono infatti gli eroi malinconici e pieni di macchie di questa storia, macchie spesso insanguinate: la stirpe degli angeli ha ereditato dagli angeli anche l’altezzosità, l’arroganza e la superbia spingendoli a fare una lotta prima che coi demoni, loro nemici, anche e soprattutto con sé stessi.

In tutto ciò si intrecciano tutta una serie di trame e di storie d’amore fra i protagonisti, in particolare fra Clary e Jace, i personaggi principali che, come tutti gli altri sono così ben definiti da rendere impossibile non empatizzare con loro anche se, ritengo, i personaggi più interessanti restano i cattivi: Valentine e Sebastian Morgenstern e forse il più grande peccato dei romanzi e il non avergli dato abbastanza spazio.

Autrice prolifica, la Clare nel mondo di Shadowhunter ha scritto cinque libri della serie “Mortal Instrument”, tre della serie “Infernal Devices”(ambientati nella Londra vittoriana), più altre serie ancora in corso che non ho ancora letto ma di cui ho sentito parlare bene (Dark Artifices e Last Hours) e alcuni spin-off.  Le serie ad ogni modo sono perfettamente apprezzabili che singolarmente e senza aver letto tutto, anche se consigliato.

Riguardo alle due serie che ho letto posso dire che la prima (Mortal Instrument) è bellissima, perfetta per un adolescente, ma presenta qualche buchetto di trama qua e là e una divisione bene-male  con malcelati accostamenti fra il cattivo e i nazisti un po’ troppo inflazionata e scontata (ciò specialmente nel primo ciclo narrativo che riempie i primi tre libri) se non altro perché sembra che il nazismo sia il tema centrale di ogni fantasy da Harry Potter in poi.

Nella seconda serie (Infernal Devices) invece, la mia preferita, si può vedere perfettamente l’evoluzione della scrittrice, un ambiguità morale molto più realistica avvolge i personaggi, trame più complesse e inaspettate e una trattazione psicologica straordinaria, soprattutto del personaggio di Will e della sua maledizione (forse uno dei personaggi meglio descritti che abbia mai letto) e sì, alla fine del terzo libro potrei anche avere pianto (chi avesse già letto il libro può capire) ma solo un pochino… in modo virile.

Come sempre, per chi fosse interessato ad acquistare vi lascio i link di Amazon dei libri, in particolare vi lascio i primi libri di ogni rispettiva serie.

Rick Riordan e gli dei dell’Olimpo

“Quando dormi sbavi.”

Cosa accadrebbe se gli antichi dei pagani non fossere scomparsi ma si fossero solo trasferiti a New York? Ancora potenti, ancora un po’ folli e ancora lasciando figli semi-dei sparpagliati per il mondo?

Nei suoi famossisimi libri, Rick Riordina rivisita le varie mitologie in salsa moderna mescolando elementi della cultura classica e rapportandoli al mondo moderno. In questo Percy Jackson, protagonista della prima serie chiamata per l’appunto “Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo” è un moderno eroe greco, un semi-dio figlio di Poseidone chiamato da una profezia dell’Oracolo di Delfi a salvare il mondo dall’ira dei Titani.

Romanzi leggeri e senza troppe pretese, divertenti, ricchi d’azione e perfino istruttivi, Percy è diventato un fenomeno editoriale tale che dalle sue costole sono nate altre serie dedicate rispettivamente agli dei romani, a quelli egizi e quelli norreni.

La forza dei romanzi di Riordina sta proprio in quel rapporto fra azione e comicità che tiene altissima l’attenzione e l’interesse dalla prima all’ultima pagina. Il tutto narrato dal punto di vista di un ragazzino adolescente che ci accompagnerà alla scoperta del suo mondo allo stesso tempo fantastico e terribile.

Questi sono romanzi  molto divertenti secondo me, molto adatti ad un ragazzino o comunque un bambino che di sicuro li adorerà, ma che forse potrebbero però annoiare un lettore più adulto, lo premetto, dopotutto era proprio la fascia d’età dei giovani lettori che Rick aveva in mente scrivendo.

Da ex professore inoltre, Riordan non fa mai mancare nei suoi testi il lato istruttivo e pedagogico. La mitologia greca viene quindi spiegata al lettore attraverso la trama ed esso, divertendosi, impara anche.

I personaggi sono perfettamente delineati e i libri sono molto scorrevoli e semplici da leggere. Unica pecca forse, il ricorso, tipico del fantasy, ad un po’ di “deus ex machina” per risolvere alcune situazioni complicate.

Qui il link del suo primo libro, se dovete fare un regalo ad un ragazzino, questo gli piacerà di sicuro: Il ladro di fulmini. Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo.

Photo by Tú Nguyễn on Pexels.com

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