La chimera: introduzione

Da oggi volevo iniziare qualcosa di nuovo qui sul blog, volevo tentare di creare un saggio che verrà pubblicato a puntate (cercherò di pubblicarne almeno una a settimana, impegni personali permettendo), tentando di creare una così una trattazione più approfondita di quanto generalmente la forma del blog permetta.

Premetto che il saggio, un po’ per tempo un po’ per personale sfida, sarà sostanzialmente scritto di volta in volta, sentitevi quindi liberi, se ne avete, di aggiungere appunti o consigliare temi che preferiste essere approfonditi.

Il saggio sarà suddiviso per argomento e creerò una pagina che lo contenga in modo che, quando saranno pubblicate più parti, sia facilmente leggibile. Ogni parte dal canto suo sarà la trattazione completa di un singolo aspetto, quindi, sarà leggibile anche senza la lettura dell’intera opera, che però consiglio di comunque di leggere nell’ordine in cui sarà scritta.

Introduzione

Cos’è un essere umano? Esso non è altro che il risultato della somma di una comunità di individui inferiori che chiamiamo cellule. Ogni essere umano, ognuno di noi, si trova quindi nel duplice stato di essere sia individuo, nell’accezione in cui si considera nell’insieme delle parti di cui è costituito, sia una comunità, nell’accezione in cui si considera l’insieme stesso.

A sua volta è interessante notare come le nostre cellule stesse siano, a loro volta, costituite dall’unione organizzata di parti. È noto infatti attraverso un’accredita teoria biologica che gli organuli cellulari come i mitocondri derivino da un ancestrale processo di simbiosi avvenuto dalla fagocitazione di una grossa cellula di una forma primitiva di cellula mitocondriale.

Fra tutte le materie e fra tutte le discipline, ritengo sia raro trovarne una trattata in maniera tanto ideologica quanto lo studio della masse umane. Concetti quali l’arbitrio, il bene e il male, la giustizia e la morale, l’ordine e il disordine che non dovrebbero avere posto all’interno di un’analisi scientifica, sono invece ampiamente utilizzati in modo più o a meno tacito e più o a meno esplicito e, ne sono certo, se fosse la mente dei sociologi fosse stata più libera da pregiudizi la figura della Chimera sarebbe stata nota, nonché chiara a tutti già da tempo.

Quello che io dico e che sosterrò nei capitoli di questo saggio, è che come l’essere umano è sia individuo che comunità d’individui organizzati esso è sua volta parte di una comunità più grande costituita dall’insieme di esseri umani organizzati nel senso biologico del termine.

Proprio come il comportamento di un essere umano è indipendente dal moto, dalla volontà e dal comportamento della singola cellula, allo stesso modo il comportamento dell’essere collettivo è indipendente dal moto, dalla volontà e dal comportamento dell’individuo. Allo stesso tempo però, ignorare le caratteristiche delle singole cellule, nel cercare di compiere una descrizione sarebbe miope, in quanto le caratteristiche dell’insieme non sono altro che il risultato dell’interazione delle singole parti.

Attraverso i capitoli cercherò di esprimere e di descrivere le dinamiche comportamentali quindi non della massa umana ma bensì dell’essere vivente che è costituito dall’insieme degli esseri umani (distinzione questa che sarà spiegata meglio in seguito) e dell’evoluzione del concretizzazione di questo essere vivente nella figura del Predatore.

La comprensione della figura dell’essere collettivo inoltre, ci permetterà inoltre di dare avere un nuovo punto di vista su quelle dinamiche che, rispetto all’essere umano, appaiono difficilmente spiegabili in quanto ad esso sono superiori. Pensiamo ad esempio ai sistemi religiosi, all’organizzazione del potere, alla guerra, ogni cosa che muove enormi masse è infatti molto difficile da descrivere in quanto si tenta di descriverle partendo da un costituente inferiore.

Per intenderci immaginate la difficoltà se doveste descrivere la corsa di un atleta osservando però solo le singole cellule dello stesso, o se doveste descrivere il moto di un fiume basandovi su quello delle singole molecole d’acqua che lo costituiscono. Lo studio di un essere superiore invece, ci permetterà di avere una visione più ampia delle questioni e quindi, spero, più corretta.


Per le altre parti vai a questa pagina.


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