Internet sta diventando sempre più borghese?

Voi non lo sapete ma sono da lungo tempo un utente e un fan di una piattaforma secondo me straordinaria, ovvero YouTube. Piattaforma che, se vogliamo è a volte difficile da capire per un neofita, a volte può sembrare un accozzaglia di trashate o programmi per bambini, ma che nasconde in realtà un piccolo microcosmo di programmi e servizi d’informazione e d’intrattenimento davvero interessanti: ne sono un esempio Breaking Italy o Wesachannel, tanto per citare due italiani, o Jordan Peterson e PewDiePie per citare degli internazionali.

Il punto è che spesso, e per assurdo, io vedo molta più onestà e professionalità nel raccontare e commentare delle notizie su internet che sui media tradizionali. Vedo, per assurdo, che oramai tutti i giornali italiani usano un sistema clickbait per attirare i visitatori mentre nel luogo dove il clickbait è nato, il web, ciò non avviene.

Credo che ciò sia dovuto all’immensa meritocrazia e “fedeltà” che va ad instaurarsi sul web. Cose che esistono data l’immensità dei competitori presenti su internet; in un sistema dove chiunque può entrare infatti, la vera differenza la fa la qualità, e se fare titoli clickbait su YouTube o perché no, su WordPress ti può far fare qualche visualizzazione in più sul breve periodo ucciderà la tua fanbase sul lungo, nessuno vorrà più seguirti.

I giornali al contrario, vuoi perché l’utenza è più matura, vuoi perché campano anche di sovvenzioni statali sono andati secondo me nel corso degli anni via via politicizzandosi, estremizzandosi nell’opinione fino al punto che sembra che ogni articolo sia fatto per partito preso. Sfruttano un tipo di utenza che punta più all’autoconferma che all’informazione, ovvero mirano a quelle persone che aprono un articolo solo se conferma i propri pregiudizi piuttosto che per formare un opinione consapevole.

Questo è stato, secondo me, anche il motivo che ha decretato un così straordinario successo del mondo del web, delle community che vi sono formate. Internet era arrivato con le sue promesse dell’ “express yourself”, che permetteva a creatori di contenuti di farsi portavoce di una determinata comunità senza dover passare sotto l’occhio censorio del sistema mediatico tradizionale, magari, riuscendo se si era bravi perfino a guadagnarci con questa liberà espressione del sé.

L’invecchiamento di internet

Questa libera espressione però non è durata poi così a lungo. Piano piano, con l’incremento dell’utenza infatti, le community online iniziarono a venire gestiti da bot, che inizialmente facevano un tipo di censura semantica, ovvero c’erano determinate parole o immagini che non potevano essere usate, e fino a qui tutto bene.

La censura però ha iniziato a spostarsi sempre più dall’essere semantica ad ideologica. Sotto le pressanti accuse di ospitare community pericolose quindi, i social hanno cambiato via via le loro politiche per censurare i contenuti su cui non potessero piazzare le pubblicità via via che accadeva un qualche scandalo pompato dai media che, per ovvie ragioni, hanno tutto l’interesse per screditare il mondo e la cultura del web.

Ciò che ritengo abbia portato lentamente, ad “imborghesimento” di internet e del suo mondo e credo sia un peccato, in particolare perché internet è nato come un luogo d’espressione del libero pensiero, con il risultato fra l’altro di far spostare le comunità sempre verso nuove piattaforme che siano in questo più “giovani”, o che per loro natura siano meno censorie come 4chan o reddit (che comunque si sta spostando in direzione censura)

Nonostante credo infatti che sia più che giusto che ci siano dei regolamenti e anche delle leggi che regolino, come dopotutto ogni cosa è regolata, il mondo del web, credo che queste regole debbano essere libere da pregiudizi e da politicizzazione, perché se non torniamo al problema dei giornali. Il problema è che se ogni cosa che anche leggermente controversa su internet viene censurata o anche solo demonetizzata dai bot, questo porta o rischia di portare alla morte di questi ambienti di libero pensiero e questa non può che essere una perdita per tutti.

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