La smettiamo di gridare al fascismo ogni cinque minuti?

Allora, articolo che volevo fare da un po’ di tempo in risposta da un certa tendenza che vedo apparire sempre di più in quel meraviglioso e magico mondo che è l’internet, ovvero il gridare al fascismo in puro stile “al lupo! al lupo” non appena il politico di turno fa qualcosa che non ci piace.

Metto le mani avanti perché so che questo è il tipo di articoli che può venire frainteso: io non mi considero davvero né di destra né di sinistra, più per una questione che non mi piace sentirmi ingabbiato in una definizione che per altro. Penso nello specifico che nel momento in cui ci definiamo iniziamo a smettere di ragionare di caso in caso, di volta in volta, iniziando a seguire ciecamente la bandiera più in voga del lato che abbiamo scelto, avendo paura di perdere i nostri compagni nel momento in cui non ci adeguiamo, formando così dei pregiudizi che storpiano la nostra realtà. Sta però di fatto che il grosso delle mie opinioni stanno più a sinistra che a destra: sono stato favorevole alle unioni civili omosessuali e lo sarei stato al matrimonio, sono un fermo sostenitore del laicismo di stato e non amo le ingerenze della chiesa nella nostra nazione, non mi dispiacciono i migranti e no, non credo che siano l’origine dei mali dell’Italia, sopratutto perché l’Italia di problemi ne aveva già molti prima, inoltre sono favorevole all’obbligo vaccinale.

Quindi io mi trovo ora in una situazione che, in un certo senso, credo sia condivisa da molti italiani, non mi riconosco nella linea di un governo che non ho personalmente votato, non mi riconosco nelle loro scelte, nella loro retorica, nei loro toni e modi e il governo stesso non mi piace; però c’è una cosa che se possibile mi da ancora più fastidio, ovvero quelli che ogni volta che un esponente del governo apre bocca sembra che Mussolini redivivo sia apparso ad un balcone a dichiarare guerra al mondo col braccio alzato.

La democrazia non vale solo quando vinci tu.

Forse per qualcuno questa affermazione sarà un shock ma la verità è questa. La democrazia si base anche sull’alternanza di diverse forze e statisticamente, non è probabile che il governante ti vada sempre a genio.

Questo gridare al fascismo nel momento in cui perdiamo che c’è in Italia, (ma anche nell’America di Trump ad esempio) è un po’ come giocare d’azzardo pretendendo il pagamento di ogni vittoria e poi scappare quando si perde lamentandosi che l’altro ha imbrogliato.

Bisogna saper accettare la sconfitta con stile invece, con un po’ di classe, magari rompendo un po’ le palle al vincitore e facendo una buona opposizione dato che il gioco è anche questo; piangere come bambini al contrario, non solo comunque non ti darà la vittoria, ma ti farà apparire come debole e infantile nelle future partite.

Questo ovviamente vale per tutti, vale anche per quella destra che si lamentava del Renzi non eletto da nessuno quando Renzi era più che legittimamente al governo.

Ovviamente questo non implica che tu non debba criticare il governo perché eletto democraticamente, al contrario, la democrazia vive e prospera anche e soprattutto nella critica, e se il governante fa qualcosa che non condividi devi avere diritto di protestare e di esprimere la tua opinione contraria. Il semplice fatto che un politico però scelga delle politiche di stampo nazionalistico o conservatore non vuol dire che sia fascista, semplicemente quel politico è espressione di una parte della popolazione che in quegli ideali si riconosce. Questo può non piacerti ovviamente, puoi protestare, ma non puoi negare che il voto che ha portato quel politico al potere sia stato legittimo: Salvini ad esempio, per quanto le sue scelte siano criticabili, non è in parlamento perché ha marciato su Roma seguito da un stuolo di uomini con felpe verdi, non ha modificato il sistema elettorale per concentrare ogni potere su di sé e non ha iniziato una deportazione di Ebrei in Polonia.

La democrazia non è automaticamente buona

Altro shock per qualcuno forse ma… la democrazia non è per sua natura buona, gentile e coccolosa, la democrazia è un sistema di governo che, come tutti i sistemi, ha le sue luci e le sue ombre.

Credo sia molto miope urlare alla morte della democrazia tutte le volte che un governo democratico fa qualcosa che consideriamo contrario alla nostra morale. La verità è che i diritti, tutti i diritti compreso quello alla vita o alla libertà a cui tanto teniamo, non sono diritti naturali scesi dal cielo su ali dorate, ma sono il frutto di un patto sociale ed emanazione stessa del sistema di potere che nasce da questo patto. Monarchia, aristocrazia o democrazia che sia tutte le leggi, i diritti e le decisioni vengono dal sistema di potere scelto e il potere non è mai né buono né cattivo, è solo espressione di chi lo gestisce.

Ci sono state monarchie estremamente illuminate, ad esempio uno dei più lunghi periodi di pace nella storia europea fu il principato di Augusto, e monarchie dispotiche, ci sono state aristocrazie illuminate e aristocrazie crudeli, ci sono state democrazie illuminate che forse e anzi, probabilmente prima o poi decadranno in oclocrazia, una democrazia degenerata per il semplice fatto che tutto prima o poi tutto decade, credere che l’epoca in cui viviamo sia eterna quando la Storia ci insegna che nulla dura per sempre è folle (e una mia opinione spassionata è che sarà questo il destino probabile delle democrazie piuttosto che un nuovo avvento del fascismo che null’altro fu se non un’infelice ritorno d fiamma della monarchia).

Il punto è che in una democrazia la responsabilità della gestione del potere spetta al popolo e se al potere sale un politico con un determinato metro morale, evidentemente c’è una porzione più o a meno sostanziale della popolazione che con quel metro s’identifica. Se poi le azioni di quella persona siano giuste o sbagliate, lo lascio alla coscienza e alla critica di ognuno, i risultati invece li lascio ai posteri.

Al lupo! Al lupo!

Sto usando quest’esempio troppo spesso nel blog, quindi se conoscete qualche fiaba simile che posso sfruttare a titolo di parabola scrivetemela nei commenti.

Comunque veniamo all’ultimo punto, esattamente quali risultati pensate che possa portare questo continuo gridare al fascismo ogni cinque minuti? Esattamente pensate, ad esempio, che la gente che ha votato Salvini per sostenere la sua politica anti-migranti leggerà il titolo clickbait del giornale di turno che, per aver fatto esattamente ciò che aveva promesso in campagna elettorale, gli dà del fascista e smetterà di sostenerlo? Non mi sembra probabile.

Quello che invece mi sembra probabile è che quella persona si sentirà attaccata e sentirà che il proprio beniamino è attaccato e s’infervorerà ancora di più. Credo che gli farà fare la figura della povera vittima dei giornali (avete notato che Trump fece tutta la sua campagna elettorale su questo?) e che gli darà spunto per tacciare le critiche di essere solo piagnistei ideologici, soffocando così anche quelle vere di critiche, quelle magari meno mediatiche ma che forse sarebbero arrivate più a fondo.

In ultimo quindi dico: rilassatavi che il mondo non finirà con questo governo e non finirà domani. Criticatelo e fategli opposizione se pensate lo meriti, ma conservate le grida per quando il lupo lo trovate davvero.

3 pensieri riguardo “La smettiamo di gridare al fascismo ogni cinque minuti?

  1. L’ha ribloggato su Cavolate in libertàe ha commentato:
    Ottimo articolo da condividere tutto, spazi e virgole compresi.
    Imho la denuncia di fascismo mostra solo l’incapacità di fare proposte alternative o di mettere in campo idee diverse. Un nemico in comune consente di mascherare le profonde differenze politiche e di dare una impressione di coesione fra forze che altrimenti si salterebbero vicendevolmente al collo in una gara demenziale a chi è più puro.

    Piace a 1 persona

    1. È il problema di una società che diventa sempre più polarizzata da ambo le parti. Stiamo un po’ alla volta perdendo la capacità di discutere a favore del circo mediatico e come risultato tutto ciò che ci rimane è demonizzare l’avversario.

      Mi piace

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